martedì 27 marzo 2012

Aspettando OdetteOdile Investigations


Più passa il tempo e più mi appassiono alle coreografie che hanno un profilo psicologico di fondo, a quelle coreografie magari classiche, reinterpretate, non solo in chiave contemporanea, stilisticamente parlando, ma sotto la chiave della contemporanea società, ricavandone un profilo psicologico che si plasma con la cultura di oggi.
Quelle coreografie che mentre le guardi non cerchi  di capire solo la trama, ma cerchi un significato ben più lontano da un testo scritto e interpretato.
È  il caso delle coreografie di Enzo Cosimi e in particolare OdetteOdile Investigations che vedrò a metà Aprile.
Ben poco dell’originale Lago dei cigni. Due figure contrapposte, due personalità di oggi, una forte Odile, una più fragile Odette, il male contro il bene, che si intrecciano, si scambiano, ma tornano sempre ad avere la loro personalità. Spoglie dell’amore del principe che in questa coreografia non prende posto, perché non c’è posto per l’amore. Spoglie di emozioni. Ciniche. Asessuate.
In tutte le recensioni che ho letto si legge la frase “i cigni Odette e Odile, diventano perturbante incarnazione di un femminile che vede oggi la sua natura romantica iniettata di cinico glamour”.
Insomma, non vedo l’ora di immergermi in quest’ora di spettacolo e vi saprò raccontare le mie impressioni.
Adesso vado ad immergermi tra i pannolini dei miei bimbi.



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